genio demente






Ecco il mio alberello fatto per voi mezzo a mano e mezzo con quel coso nel computer per ritoccare le foto.

BUON NATALE


Postato da: geniodemente / domenica, 23 dicembre 2007/ 21:00
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Quante zampe ha una gallina?

A chi darà la risposta esatta una foto osé di Geniodemente


Postato da: geniodemente / lunedì, 12 novembre 2007/ 12:24
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Il Comune del mio paese (che non menziono per non fare pubblicità) ha promosso una nuova iniziativa.
Visto che qui ci sono molte vecchie con una gamba più corta dell'altra, hanno fatto una strada appositamente pensata per agevolarne la deambulazione. Il piano d'asfalto è inclinato da una parte in modo da pareggiare il dislivello tra una gamba e l'altra. Purtroppo se l'accorgimento funziona all'andata, al ritorno la vecchia è ancora più impedita: cambiando direzione si ritrova con la gamba più lunga sul lato più alto, e con la gamba corta sul lato più basso, così perde l'equilibrio e cade. Si è deciso di costruire una strada parallela alla prima, ma con dislivello opposto. All'andata la vecchia percorre una strada, al ritorno la parallela. Molte vecchie però si confondono, sbagliano strada e cadono lo stesso. La domenica, dopo la messa, le vedi tutte lì rovesciate sul bordo di entrambe le strade, che si lamentano.
Allora il Comune ha fatto costruire una terza strada che passa in mezzo alle prime due, e che ha un dislivello sia a destra che a sinistra. Una specie di corsia di emergenza per vecchie indecise.
Naturalmente su tutte queste strade la sosta per le macchine è vietata.
Io dico che è tutto un trucco per fare più multe.


Postato da: geniodemente / giovedì, 01 novembre 2007/ 09:26
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A grande richiesta pubblico di nuovo questo vecchio post

I classici. Leggete i classici, ci dicono a scuola. Sono il fondamento della Letteratura.
Bah, i soliti luoghi comuni.
Guardiamo in faccia la realtà.
Gli autori classici erano i meno indicati a scrivere libri.
Prendi Dante, ad esempio.
Bisogna ammettere che con le rime ci sapeva fare, ma l’ho sempre trovato carente nella punteggiatura.
E poi – ma questo è meglio che rimanga fra noi – per me ha scopiazzato l’idea dal Bignami e poi ha allungato il brodo.
Un altro che la tirava per le lunghe era Shakespeare.
Prendi il monologo di Amleto. Due pagine, il teschio, la calzamaglia, il pugnale… Tutto questo per dire: “Che vita di merda, se non mi ammazzo è solo perché sono un cagasotto.”
Molto rumore per nulla, è proprio il caso di dirlo.
E il Manzoni?
L’ho studiato a scuola come tutti, I promessi sposi.
Quattro chili di libro, che mi è venuta la scoliosi a forza di portarmelo appresso nello zaino, e tutto quello che mi ricordo è quel ramo del lago di Como, questo matrimonio non s’ha da fare e i tacchini di Azzeccagarbugli.
E quell’altro, Baudelaire, il poeta maledetto. Genio di qua, genio di là. Ma ci pensate andarci al mare insieme, in campeggio?
“Questa pineta grava come un coperchio sul mio animo, la dispotica angoscia pianta la sua tenda sul mio cranio. Lasciate che mi avvolga nel sudario del mio sacco a pelo.”
Lo trascinano in spiaggia (pallido, smunto, in redingote) vede una cinquantenne in topless: “Tu, o laida vampira! Lascia che sugga dai tuoi capezzoli il veleno che mi condurrà alla tomba!”
“Zitto, che ci arrestano! Vieni sul bagnasciuga, metti un po’ i piedi nell’acqua che ti fa bene.”
Invece Melville tenetelo lontano dalla riva, per carità, che quello vede balene bianche anche nel bidè, figuriamoci a Viareggio.
Hemingway invece ha la fissazione del vino.
“L’hai portato il vino? L’hai messo nel giornale? Sennò piglia il caldo e si rovina. E’ un bordeaux, questo, mica Lambrusco.”
“O stai tranquillo, Ernestino, per piacere. Che palle!”
La sera, dopo mangiato: “Ora vi racconto di quella volta che andai a caccia di leoni in Africa. Ah! Le verdi colline d’Africa! Ah! Le nevi del Kilimangiaro!”
“Nooo, basta con l’Africa!”
“Va bene. Allora vi dico di quella volta che pescai un pesce sega al largo di… ”
“Ce l’hai già raccontato un migliaio di volte!”
“Allora vi racconto della corrida in Spagna.”
“Un’altra volta? No, dài!”
“Sentite questa… C’era Arizona Kid, un peso welter che aveva un uppercut micidiale…”
“Da’ retta, te non dovevi fare lo scrittore, dovevi aprire un negozio di caccia e pesca, una macelleria, un’agenzia di viaggi.”
“Ma io sono uno degli autori che hanno posto le basi della letteratura moderna.”
“Ecco, allora poni la base di uno zampirone e accendilo, che qui le zanzare ci mangiano vivi, altro che leoni d’Africa.”
A proposito d’insetti.
Kafka. La metamorfosi.
Dice: capolavoro!
Un impiegato si sveglia la mattina trasformato in scarafaggio.
E allora?
Una spruzzata di Baygon e il problema è risolto.
Molto meglio una storia che parla di uno scarafaggio che si sveglia trasformato in impiegato.
Di lunedì.
Questo sì che sarebbe dramma allo stato puro.
O Pirandello?
Il vecchietto nella giara, che poi viene fuori che era morto, arriva il suo genero che ha la patente con il nome di uno che sta al manicomio e allora fa finta di essere quello morto, che però sua zia lo scambia per un personaggio teatrale e si scopre che il suggeritore era il pappagallo.
Dice che la moglie di Pirandello diventò pazza. E ci credo!
E poi era uno che ti telefonava alle ore più strambe.
“Pronto, chi parla?”
“Uno nessuno e centomila.”
“Ecco, andate a fanculo, te, quello che fa finta di nulla e quegli altri centomila, stavo facendo la doccia!”
Ve lo dico io, i classici meglio evitarli, son tutti malati, raccontano scemenze e soprattutto scrivono troppo.
Leggete Aldo Nove. Vuoi mettere? Compri il libro alla stazione, sali sul treno, ti addormenti, scendi, te lo dimentichi sul sedile e puoi dire lo stesso di aver letto Aldo Nove, tanto è uguale.
Meglio del Bignami, no?



Postato da: geniodemente / martedì, 16 ottobre 2007/ 07:38
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Ecco un esempio virtuale di come apparirà nel prossimo futuro piazza del Duomo a Firenze.  I cittadini (troppo tardi) protestano, e perfino le statue sono incazzate nere




- Maremma hane, altro he culla de' Rinascimento, questo gli è ma un gran manihomio.


- Se mi mettano i' tramme anche in Piazza Signoria lo piglio a sassate!


- Come? Que' coso ne' ccentro storiho? Ma io ti do una randellata ne' ccapo!
- Sta' bono, Ercolino, l'è corpa de' ssindaho, 'un te la rifà co' mme!


- Nel mezzo del cammin di vostra vita / o cittadini dalla testa dura / speriam che il tram vi stiacci almen le dita / ché di Fiorenza non aveste cura

Postato da: geniodemente / sabato, 13 ottobre 2007/ 20:57
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Stamani a colazione MTV ha mandato il video della Beioncé e la Sciachira. La fetta biscottata col burro e la marmellata ai frutti di bosco mi è esplosa in mano. C’erano queste due figaccione mezze ignude, che si rotolavano per le terre e si dimenavano come serpi. La canzone faceva cagare, ma la flessibilità delle spine dorsali di quei rettili umani mi ha lasciato a bocca aperta. C’era la Sciachira che alla fine non la smetteva più di rinculare, manco l’avesse morsicata la tarantola. Ho telefonato a padre Amorth. “Padre Amorth, scusi se la chiamo a quest’ora di mattina ma dovrebbe venirmi a esorcizzare la televisione.”
Dice lui: “Figliolo, ora non posso, prova a cambiare canale.”
Ho cambiato canale e c’era un vecchio sketch di Raimondo Vianello e Sandra Mondaini. La televisione si è subito purificata, il suo spirito perverso si è placato, anzi, ha proprio raggiunto la pace dei sensi.
L’altra mattina alle sette e mezza MTV ha mandato il video di Francesco Renga. Mi s’è accagliato il caffellatte. A seguire, le Vibrazioni. Il panetto di burro sulla tavola è andato a male in pochi secondi. Guardare MTV a colazione è sempre più inquietante.


Postato da: geniodemente / sabato, 29 settembre 2007/ 10:53
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Qualcuno forse si sarà chiesto come mai da giorni non scrivo niente in questo blog.
Niente, un contrattempo.
Sono stato a una mostra d'arte contemporanea, dov'era esposta una gigantesca formica in plexiglass verde. Ci si poteva entrare dentro. Ci sono entrato ma, per un difetto della serratura, non potevo più uscire. Siccome sono molto timido chiedere aiuto mi pareva troppo imbarazzante, e allora mi sono spogliato nudo, così sembrava che fossi parte integrante dell'opera d'arte.
Per cinque giorni sono rimasto lì, respirando a fatica attraverso alcuni provvidenziali forellini che punteggiavano i grandi occhi dell'imenottero artificiale.
I visitatori si soffermavano stupiti dinanzi a quel prodigio di creatività, i critici prendevano appunti, sono arrivati anche quelli del tg regionale con le telecamere. Insomma un successone.
Tanto che l'artista si è ben guardato dal rivelare che in origine la scultura rappresentava soltanto l'insetto, e che io ero "un corpo estraneo". Anzi, mi ha raccomandato di respirare col naso per non fare appannare il plexiglass e, quando la mostra si è conclusa e con l'aiuto dei pompieri sono uscito da quel mostruoso involucro, mi ha offerto un contratto di lavoro. Ha intenzione di esporre l'opera in diversi paesi del mondo, dopo aver cambiato il titolo da Dove sognano le formiche verdi a Cosa c'è dentro le formiche verdi.
Non so se accettare oppure no, questi artisti contemporanei sono tutti un po' pervertiti, non vorrei che un giorno entrasse anche lui dentro la formica per abusare di me. Magari davanti a tutti. Poi cambia il titolo da Cosa c'è dentro le formiche verdi a Cosa succede dentro le formiche verdi. Geniale, ma non ci tengo.
Ah, come ho fatto a nutrirmi? Per fortuna avevo appena acquistato un'altra delle opere d'arte in mostra: un assortimento di sei panini imbottiti Big Mac avvolti in carta di giornale (titolo: Obesità dell'effimero). Valutazione critica: 12.000 euro. Prezzo al pubblico:  10 , 50 euro in offerta speciale.


Postato da: geniodemente / domenica, 23 settembre 2007/ 09:35
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L'inferno DEVE esistere.
I gestori dell'ATAF non possono farla franca.


Postato da: geniodemente / venerdì, 07 settembre 2007/ 19:54
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Nell'attesa di nuovi post godetevi questo video. Non è una meraviglia?

http://it.youtube.com/watch?v=JYPdOe3YAzc

Postato da: geniodemente / mercoledì, 05 settembre 2007/ 20:36
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Ecco, ma voi lo comprereste un libro con le bizzarrie del Geniodemente?

Postato da: geniodemente / domenica, 26 agosto 2007/ 18:20
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